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Wide Photo Fest 17

By   /   3 luglio 2017

L’evento del mondo imaging si è chiuso con confortanti riscontri e molteplici spunti da parte delle Aziende AIF e dei partecipanti ed è pronto a ripartire con slancio

La prima edizione di WIDE PHOTO FEST 17,  il nuovo evento dedicato al mondo Imaging promosso da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging e svoltosi a Milano in Piazza Gae Aulenti dal 9 all’11 Giugno scorsi, sì è chiuso con una valutazione sostanzialmente positiva da parte delle Aziende partecipanti.

image001“Wide Photo Fest al suo “anno zero” è un evento totalmente innovativo e rivoluzionario per molti aspetti, ideato per mettere in contatto i nuovi mondi dell’ecosistema Imaging” – afferma Giovanni Augusti, Presidente di AIF. “Si è trattato del debutto di un nuovo modello di manifestazione che AIF ha desiderato uscisse definitivamente dagli spazi fieristici per approdare per le strade di una grande città metropolitana – in questo caso Milano, offrendo agli utenti una nuova esperienza, un momento  di nuovo coinvolgimento, di aggregazione e condivisione per vivere il mondo della fotografia a 360°.”

Il nuovo format “WIDE” è stato voluto da AIF come evoluzione concreta di un processo di profondo cambiamento che ha pervaso tutte le attività di AIF nel corso del biennio 2016-2017 e che probabilmente vedrà i migliori risultati nel prossimo.  Il format di WIDE nasce quindi da un forte sentimento di trasformazione e apertura al futuro, pienamente accolto con coraggio da un Consiglio Direttivo e una Presidenza AIF totalmente nuovi, in continuità con il passato ma con nuove esperienze personali – caratterizzati da una forte tensione al “fare sistema”, essere inclusivi e pensare e attivarsi in modo differente.

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Per la prima volta, AIF si è occupata direttamente di definire completamente un nuovo format, deciso nel concept dal CD e dalla Segreteria Generale e affidato per la execution a un’agenzia, con l’impegno di cambiamento al 100% rispetto a una fiera intesa anche come “fuorisalone”, con nuove regole di ingaggio e con l’obiettivo di diminuire e contenere ulteriormente l’impegno economico delle Aziende partecipanti.
Questo rappresenta in sé un profondo cambiamento di approccio, si passa da un Photoshow dove le Aziende “acquistavano spazi” e costruivano “un’offerta” localizzata presso uno stand proprio, con molti contenuti diretti in questo contesto e pochi condivisi nelle aree comuni, quindi centralità alle Aziende come del resto le argomentazioni di ingaggio verso il proprio pubblico, invece a commissionare l’esecuzione di un progetto già definito nelle finalità e in alcuni punti chiave a un organizzatore specializzato nel costruire eventi – con al centro l’appassionato, il nuovo utente, il nuovo user di imaging che vive la propria condivisione in rete.
Nella convinzione che cambiare non è un’opzione ma è l’unica strada per evolversi, AIF è giunta a proporre un evento Imaging rivoluzionario, dall’inquadratura “wide”, allargata: WIDE PHOTO FEST, un festival trasversale e multidisciplinare ricco di contenuti, aperto alla città, alle famiglie, alla musica e allo spettacolo, con un palinsesto rinnovato e ideato per essere accattivante per un pubblico vasto e sfaccettato.   In tre giorni e due notti, i marchi di eccellenza del mondo Imaging che hanno sostenuto il progetto – ASUS, CANON, MANFROTTO, NIKON, OLYMPUS, POLAROID, EPSON, ADOBE STOCK, WACOM, ASCOFOTO e CNA – hanno offerto un programma di appuntamenti (96 in totale) pensato per rivolgersi a tutti, agli appassionati ai meno esperti, fino ai bambini. Sicuramente sono primi risultati di successo i workshop in sold-out, l’affluenza di nuovo pubblico, i nuovi target perseguiti, molto interesse espresso da nuovi operatori, provenienti dall’Imaging ma arrivando fino alla comunicazione. In particolare i workshop tematici dedicati ai fotoamatori evoluti, svolti con il contributo di personalità di spicco del mondo della fotografia, hanno registrato l’affluenza di un pubblico numeroso e con un’età media sensibilmente più bassa rispetto al passato, con una partecipazione  sempre più attiva e variegata.

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“Anche se pienamente consapevoli di alcune difficoltà incontrate, e di aspetti da migliorare, siamo spiaciuti e rammaricati che il format da noi proposto sia stato recepito in una modalità a volte critica soprattutto da una parte degli addetti ai lavori” – dichiara il Presidente Augusti. “Saremmo lieti di ricevere da tutti gli operatori presenti e nuovi, oltre che dal nostro pubblico, ogni suggerimento per il futuro e faremo il possibile negli anni a venire per dargli il valore che merita. Per quanto ci riguarda, siamo orgogliosi di aver provato a innescare il nuovo, creandolo dal nulla con slancio”.

“Naturalmente il nostro preciso intento, che speriamo sia anche quello del prossimo consiglio direttivo per il biennio 2018-19, è quello di promuovere ed incrementare la partecipazione a WIDE a portare a bordo di AIF anche le realtà dell’industria fotografica nazionale e internazionale rilevanti e moderne ancora assenti, evitando di disperdere energie sempre più difficili da generare nelle Aziende.”

“L’obiettivo è quello di aprirsi maggiormente anche verso le nuove tecnologie IT imaging e Smarphone, invitandole a cimentarsi con entusiasmo in questo progetto promuovendone anche la progettualità ancora tutta da decidere insieme perché l’unione fa sempre la forza, la fotografia è cultura e partecipazione. In definitiva, nonostante fosse solo la prima edizione di un’esperienza così innovativa, ci dichiariamo soddisfatti del risultato e anche maggiormente consapevoli di quali aspetti andranno ottimizzati in eventi futuri di questa natura. In sintesi quindi, WIDE è una nuova e necessaria esperienza di cui non ci pentiamo, ma non neghiamo l’evidenza di migliorarla!” , conclude Giovanni Augusti.

 

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